Arrosto di Manzo con patate

Per un pranzo domenicale o per una ricorrenza speciale, stupisci i tuoi ospiti con una ricetta semplice ma al contempo deliziosa.

INGREDIENTI

  • Sottofesa di vitello 600 g
  • Patate 1 kg
  • Vino bianco 50 ml
  • Rosmarino 2 rametti
  • Aglio 2 spicchi
  • Olio extravergine d’oliva 40 ml
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE

Per preparare l’arrosto di vitello al forno con patate cominciate da queste ultime. Dopo averle ben lavate e asciugate, sbucciatele e poi tagliatele a tocchetti di circa un paio di centimetri, o comunque l’importante è che siano tutte dello stesso spessore. Versate i tocchetti in una ciotola e regolate di olio, sale e pepe e aggiungete anche l’aglio sbucciato.
Aggiungete un rametto di rosmarino spezzettato e mescolate il tutto, con le mani o con un cucchiaio di legno, poi trasferite su una leccarda unta con olio e cuocete, in forno preriscaldato in modalità statica, a 200° per 20 minuti.
Intanto occupatevi della legatura della carne. La prima cosa da fare però è quella di eliminare i tessuti biancastri che, durante la cottura, potrebbero diventare duri rendendo la carne poco tenera. Perciò con una mano tenete sollevato un lembo mentre con l’altra mano in cui impugnate una lama affilata, andrà bene quella per sfilettare il pesce, andate a scartare queste parti fino a ripulire completamente il pezzo di carne. Adesso passate a legarlo. Srotolate un bel po’ di spago da cucina e lasciatelo passare al di sotto della carne sistemata in senso orizzontale sul tagliere.
Congiungete le due estremità fino a formare un doppio nodo posto su lato esterno: per comodità noi partiamo dalla sinistra fino alla fine. Ora fate passare lo spago intorno alla mano per due volte (se credete potete anche far ruotare la mano, così si annoderà in automatico), fino a formare un’asola.
Poi fate passare la carne all’interno, stringete lo spago tirando l’estremità superiore o quella inferiore, fino a ad arrivare al centro. Ecco il primo nodo, ripetete così fino ad ingabbiare completamente il pezzo di vitello: intanto ricordatevi di lasciare circa un centimetro di spazio tra un nodo e l’altro.
Giunti alla fine, ribaltate la carne dall’altro lato, tenendo sempre fermi i capi, e saldate il tutto facendo nuovamente un doppio nodo, ovviamente al lato opposto rispetto al primo.
Steccate la carne facendo passare sotto i nodi l’altro rametto di rosmarino e poi salate e pepate il tagliere. Sistemateci su il pezzo di carne e cominciate a massaggiarlo facendo aderire gli aromi in tutti i punti.
Mettete a scaldare l’olio in una padella e aggiungete la carne, lasciandola sigillare a fiamma medio-alta su tutti i lati: perciò ogni minuto circa dovrete girarla con una pinza o dei cucchiai di legno assicurandovi che la carne si rosoli per bene.
Quando tutti i lati del pezzo di carne saranno ben sigillati, sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare per qualche attimo, dopodiché spegnete la fiamma. Portate la carne al centro della leccarda facendo spazio tra le patate.
Cospargete il pezzo di vitello con il sughetto e infilate un termometro per arrosto fino ad arrivare al centro della polpa. Proseguite la cottura, sempre a 200°, fino a quando il termometro non raggiungerà i 65°, orientativamente ci vorranno circa 35 minuti. Trascorso il tempo il vostro arrosto di vitello al forno con patate sarà pronto: attendete qualche minuto prima di eliminare lo spago e affettare questa bontà!

CONSERVAZIONE

Una volta pronta la carne sarebbe meglio consumarla subito, così da gustarla ancora tenera. Ma se preferite potete conservarla per un paio di giorni al massimo, avendo cura di tenerla in frigorifero coperta con pellicola trasparente.
Si sconsiglia la congelazione una volto cotto l’arrosto di vitello al forno con patate.

CONSIGLIO

Per girare la carne ricordate di non utilizzare mai utensili appuntiti poiché i succhi potrebbero fuoriuscire rendendo la polpa stopposa.
Se volete rendere la carne più profumata aggiungete al rosmarino anche qualche foglia di salvia e una di alloro oppure aggiungetele alle patate.

Fonte, testo e foto: giallozafferano.it

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